Birra Peroni è giapponese

Birra Peroni è giapponese

AB InBev accetta l'offerta di Asahi per l'acquisizione di alcuni marchi europei, tra i quali Peroni: dai giapponesi 2,55 miliardi di euro in contanti

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21

Aprile
2016

Si sta concludendo l'operazione che rappresenta la maggiore acquisizione da parte di un'azienda giapponese nel comparto della birra, permettendo ad Asahi di entrare sul mercato europeo.
Sì perché AB InBev ha accettato l'offerta vincolante da 2,55 miliardi di euro in contanti presentata dal gruppo giapponese per alcuni brand europei di SabMiller come Peroni, Grolsch e Meantime.

In una nota, la multinazionale con sede in Belgio precisa che per completare la transazione mancano solo dei passaggi formali. Asahi aveva presentato la sua offerta preliminare a febbraio scorso.

I tre marchi sono stati messi in vendita da Ab InBev per avere il via libera dalla Ue alla maxiacquisizione (valore 112 miliardi di euro) della britannica Sab Miller, la multinazionale che aveva comprato Peroni nel 2003.
Asahi, primo produttore giapponese di birra per fatturato, è una storica azienda nata ad Osaka nel 1889 e diventata con il tempo leader del settore. Stiamo parlando di un gruppo che nel 2015 ha realizzato un utile operativo di 135,1 miliardi di yen (quasi 1,1 miliardi di euro) su un giro d'affari di 1.857 miliardi di yen (quasi 15 miliardi di euro, +4% sull'anno precedente).


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