Birra dell'Anno, vince Cr/ak Brewery

Birra dell'Anno, vince Cr/ak Brewery

Il birrificio padovano fa incetta di medaglie e vince a Rimini la tredicesima edizione del premio birrario ospitato da Beer Attraction

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19

Febbraio
2018

Cr/ak Brewery è stato premiato come migliore birrificio d’Italia al concorso Birra dell’Anno, guadagnando un ottimo numero di medaglie e tre birre prime in classifica. Il birrificio di Campodarsego (PD), una realtà giovane ma in continua ascesa, è stato incoronato da Lorenzo “Kuaska” Dabove, beer taster di fama internazionale, durante la cerimonia di premiazione 2018.

Stravincono la Mundaka per le Session IPA, nata dalla fusione di luppoli americani ed europei, e la NeIPA DDH Amarillo per le New England IPA, un vero e proprio “succo di luppolo” con un double dry hopping di Amarillo. Conosciuto per essere tra i birrifici portanti nella scena brassicola per l’uso attento e originale del luppolo nelle sue produzioni, questa volta Cr/ak si guadagna anche un podio nelle alte fermentazioni dal possente grado alcolico di ispirazione angloamericana, con la Cantina BV05, un English Barley Wine invecchiato 18 mesi in barrique di vino rosso, Borgo delle Casette, un blend di Cabernet Sauvignon con saldo di Franc e Carmenere, con fermentazione, maturazione e affinamento in botti di quercia per 18-24 mesi.

Birra dell’Anno, ospitato dal Beer Attraction, è giunto quest’anno alla tredicesima edizione e ha decretato non solo il miglior birrificio d’Italia ma ha anche premiato le eccellenze nelle produzioni nazionali, distinte in ben 41 sezioni diverse. Il concorso, organizzato dall’associazione di categoria Unionbirrai, con il supporto di Italian Exhibition Group - Fiera di Rimini, si è avvalso di una giuria internazionale, composta da 84 esperti di settore e degustatori provenienti da tutto il mondo. I giudici, che si sono riuniti a Rimini per due intere giornate, hanno passato in rassegna ben 1650 birre partecipanti, circa il 20% in più della scorsa edizione, provenienti da 279 produttori in gara.

 “Non ce l’aspettavamo, siamo veramente contenti - hanno dichiarato i tre giovani soci di Cr/ak Brewery - Marco Ruffa, Anthony Pravato e Claudio Franzolin. Sicuramente il nostro è stato un lavoro incentrato sulla qualità. Anno dopo anno, giorno dopo giorno, abbiamo puntato a migliorare la nostra produzione”.
“Quello di Cr/ak Brewery è davvero un bel progetto - ha dichiarato Alessio Selvaggio, Presidente di Unionbirrai - e rappresenta il segnale che un giovane birrificio come il loro abbia saputo fare bene, organizzandosi in maniera adeguata per quelle che sono le esigenze del mercato di oggi”. Per il Presidente di Unionbirrai questa edizione di Birra dell’Anno ha consacrato molti birrifici storici, che hanno ottenuto buoni risultati, mentre “l’aspetto più singolare è rappresentato dalla buona percentuale di birrifici giovani che riescono a imporsi in diversi stili, sapendo partire con il piede giusto e realizzando grandi birre”.


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