Biodiversità: la Puglia le dedica una settimana

Biodiversità: la Puglia le dedica una settimana

Dal 18 al 26 maggio sono in programma 32 eventi dedicati alle varietà locali di ortaggi e alimenti: visite guidate, laboratori e seminari, mostre e degustazioni

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prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

16

Maggio
2017

Fagiolini dall'occhio, pomodori pizzuti, pizzutelli e a cancedd, peperoni cornaletto, cavoli ricci, carciofi bianchi o centofoglie, caroselli barattiere e cicoria scattatora: sono alcune delle varietà locali di ortaggi protagoniste della Settimana della Biodiversità Pugliese di interesse agricolo e alimentare, in programma dal 18 al 26 maggio in numerose località della Regione. Le iniziative sono organizzate dall’Assessorato all’Agricoltura della Regione Puglia, in occasione della Giornata nazionale della Biodiversità (indetta dalla Legge nazionale n. 194 del 2015), fissata il prossimo 20 maggio e di quella mondiale (22 maggio), per raccontare il lavoro svolto dalla Regione e dai gruppi di lavoro che hanno recuperato, caratterizzato e conservato le risorse genetiche vegetali autoctone.

Sono in tutto 32 gli eventi in programma e tra le tante iniziative ci sono seminari, visite guidate ai campi di conservazione delle piante e alle aziende dei coltivatori custodi, laboratori didattici presso gli Istituti di ricerca, una mostra fotografica sulle varietà locali e sui prodotti, mostre pomologiche sui frutti antichi, presentazione di libri sulla biodiversità locale, degustazioni e laboratori.

L'iniziativa è stata presentata a Bari in conferenza stampa dall'Assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Leo di Gioia, come "un'occasione per valorizzare e promuovere le centinaia di varietà vegetali ritrovate sul nostro territorio e custodite dai nostri agricoltori. Recuperiamo così - ha sottolineato Di Gioia - la memoria del patrimonio, anche genetico, e la trasformiamo in valore aggiunto con le produzioni agricole e la divulgazione, anche scientifica. La tutela e la valorizzazione della biodiversità sono strategici per lo sviluppo della nostra Regione e il Programma di Sviluppo Rurale riserva importanti e nuove risorse finanziarie per sostenerle". Simbolicamente, in occasione della presentazione alla stampa, sono stati premiati alcuni biopatriarchi per l'impegno e lavoro svolto nella tutela della biodiversità pugliese.

La Puglia come testimoniato dalla Legge Regionale 39 del 2013 in materia di tutela delle risorse genetiche autoctone ha anticipato le scelte nazionali a tutela della biodiversità.


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