Bayer compra Monsanto

Bayer compra Monsanto

Dopo 5 mesi di trattative, nasce il più grande produttore di sementi e pesticidi con l'acquisizione più consistente mai realizzata da un gruppo tedesco

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Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

14

Settembre
2016

Si è conclusa la trattativa con un aumento del 5% sul prezzo iniziale: per 66 miliardi di dollari in contanti (58 miliardi di euro), pari a 128 dollari per azione il gruppo farmaceutico tedesco Bayer si aggiudica Monsanto, azienda statunitense delle biotecnologie e delle sementi.
La nuova società controllerà tra il 24 e il 29% delle quote di mercato del settore.

Bayer prevede risparmi da sinergie per 1,5 miliardi dopo il terzo anno dal completamento del merger. In caso di fallimento dell'operazione è disposta a pagare una penale di due miliardi di dollari a Monsanto.
L’accordo sarà finalizzato entro la fine del 2017, anche se l'Antitrust deve ancora fornire il suo parere positivo.

Nel 2015 Monsanto ha realizzato un fatturato superiore a 15 miliardi di dollari con un utile netto di 2,3 miliardi.
Il giro d’affari di Bayer dello scorso anno è stato di 46 miliardi di dollari e gli utili hanno toccato quota 4,1 miliardi.

Le conseguenze potrebbero non essere gradite: potremmo assistere a un incremento dei prezzi delle sementi per gli agricoltori, come sostiene Felice Adinolfi, docente di Economia e Politica Agraria all’Università di Bologna. Le polemiche non si allargano anche sul versante industriale. Coldiretti, parla di "oligopolio che aumenta lo squilibrio di potere contrattuale nei confronti degli agricoltori". E più in generale ritiene il tutto "spinto dallo storico flop delle semine Ogm che sono crollate del 18% in Europa nel 2015. Ogm di cui Monsanto è tra gli alfieri globali".

Per l'immediato, l'amministratore delegato di Bayer, Werner Baumann parla di "grande passo in avanti" sulle sementi e di "rafforzamento della leadership" quale gruppo globale dedito all'innovazione. Per parte sua Hugh Grant, il presidente e Ad di Monsanto, ha detto di "credere in questa fusione" i cui termini (prezzo) rappresentano "un testamento in tutto quello a cui ho creduto per creare valore a beneficio degli azionisti". Invece Monsanto a New York registra un flebile più 0,58 per cento a 106,72 dollari.


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