Barilla acquisterà il 20% in più di grano duro italiano

Barilla acquisterà il 20% in più di grano duro italiano

Firmato il protocollo d'intesa col MiPAAF. 120mila tonnellate in più di grano made in Italy per la pasta Barilla nel 2020

Questo sito utilizza cookies per facilitare la navigazione del sito.
Se navighi su foodandtec.com, acconsenti all'utilizzo dei cookie.

Consulta le Modalità di trattamento dei dati personali

Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

13

Dicembre
2019

Il Gruppo Barilla acquisterà 120 mila tonnellate in più di grano duro italiano, in crescita del 20% rispetto a oggi, raggiungendo le 800 mila tonnellate, per un valore di oltre 240 milioni di euro l'anno nel 2020. Sottoscriverà così contratti di filiera per almeno il 70% delle proprie forniture.
Sono alcuni degli impegni assunti dal Gruppo di Parma nel protocollo d'intesa firmato al Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali da Teresa Bellanova e il vicepresidente Paolo Barilla. Attualmente il Gruppo acquista 680 mila tonnellate di grano duro italiano in 13 regioni.

"Oggi siamo in grado di aumentare i nostri acquisti di grano italiano di quasi il 20%, trovandolo nella giusta quantità e qualità grazie a molti anni di lavoro e ricerca sulla filiera -  ha spiegato il vicepresidente Paolo Barilla -. Il protocollo con il Ministero rafforza il nostro impegno e quello delle istituzioni a investire sull'agricoltura italiana e sui territori, favorendo lo sviluppo di un grano duro nazionale di qualità e sempre più sostenibile".

"Con il protocollo triennale appena siglato - ha commentato la Ministra Teresa Bellanova - ci diamo obiettivi concreti a tutela della filiera cerealicola nazionale. Il Ministero farà la sua parte con i 40 milioni di euro destinati fino al 2022 al sostegno dei contratti di filiera. Allo stesso tempo vogliamo lavorare per valorizzare ancora di più la pasta come simbolo del made in Italy agroalimentare. Lo faremo attraverso la diffusione delle pratiche innovative dell'agricoltura di precisione, col sostegno alla ricerca, con un lavoro congiunto sulla sostenibilità del processo produttivo fin dai campi."

"La filiera del grano duro per la pasta è strategica - ha spiegato il Direttore generale di ISMEA Raffaele Borriello - e coinvolge oltre 200mila imprese agricole. Gli investimenti fatti in questi anni hanno favorito un aumento del 20% in dieci anni delle nostre esportazioni. Sul mercato interno va segnalato che i consumi di pasta diminuiscono, mentre le vendite di pasta 100% italiana sono aumentate dell'11%".

L'intesa Barilla - MiPAAF

Il protocollo triennale prevede l'impegno del MiPAAF a sostenere la sottoscrizione di contratti di filiera nel settore grano/pasta, attraverso un aiuto ad ettaro per gli agricoltori per un volume di contributi pubblici di 40 milioni di euro nel quadriennio 2019-2022. Insieme a questo, si prevede di avviare un Piano strategico per la filiera grano/pasta che punti a dare forza e accrescere la competitività di un settore strategico, a valorizzare il miglioramento qualitativo delle produzioni, garantire trasparenza nei rapporti di filiera, nella formazione del prezzo e nelle informazioni al consumatore.

Sono previste anche iniziative per comunicazione istituzionale della pasta, ricerca, aumento della qualità, sostenibilità e innovazione da diffondere nella filiera. 

Il Gruppo Barilla si impegna ad aumentare, rispetto alle quantità acquistate nella campagna granaria del 2019, gli acquisti di grano duro italiano prodotto secondo il Manifesto del Grano Duro Barilla e avente le caratteristiche merceologiche previste dai disciplinari di coltivazione predisposti da Barilla.
Per la campagna granaria del 2020 l'impegno è di 120.000 tonnellate aggiuntive rispetto al 2019.

Allo stesso tempo Barilla si adopera per la sottoscrizione di contratti di filiera annuali o pluriennali per almeno il 70% delle proprie forniture annuali di grano duro italiano nel 2020. Il Gruppo di Parma si impegna anche a garantire una premialità adeguata rispetto al prezzo di mercato in relazione al raggiungimento di parametri definiti all'interno dei contratti di filiera.


Condividi su: