Barbera, una mappa sensoriale di 5mila ettari

Barbera, una mappa sensoriale di 5mila ettari

Si chiama "Barbera d'Asti 2.0" lo studio scientifico che campiona 111 qualità del vino di 97 cantine per ottenere la caratterizzazione delle aree produttive

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23

Luglio
2018

5.300 ettari sulle colline di 167 Comuni delle province di Asti e Alessandria: è questo il vasto territorio della Barbera d'Asti DOCG che sarà mappato a seconda delle sue caratteristiche sensoriali. È quanto si propone di fare "Barbera d'Asti 2.0", lo studio scientifico presentato al castello di Costigliole d'Asti dal Presidente del Consorzio Barbera d'Asti e Vini del Monferrato, Filippo Mobrici. Il suo scopo, spiega Mobrici, è quello di "arrivare alla caratterizzazione delle aree produttive".

Il professor Vincenzo Gerbi, del Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari dell'Università di Torino, responsabile scientifico del progetto, ha spiegato che

"grazie allo studio sarà possibile modellizzare le relazioni uve-vino e proporre ai produttori un modello predittivo che, in base alle caratteristiche delle uve, possa decidere il target commerciale a cui destinare il futuro vino".

Sono 111 le Barbera d'Asti di 97 cantine campionate.


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