Bando contratti di filiera: c'è la piattaforma online

Bando contratti di filiera: c'è la piattaforma online

Le tecnologie informatiche saranno d'aiuto alle aziende che vogliono partecipare al bando relativo ai contratti di filiera e di distretto. Sportello aperto dal 29 gennaio 2018

Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

17

Novembre
2017

Risale al 10 agosto 2017 la pubblicazione da parte del MiPAAF della circolare applicativa per l’attivazione dei contratti di filiera e di distretto (Circolare 60690 del 10/08/2017 Avviso recante le caratteristiche, le modalità e le forme per la presentazione delle domande di accesso ai contratti di filiera e di distretto). Questi sono nati per sostenere gli investimenti di rilevanza nazionale nel settore agricolo, agroalimentare e delle agroenergie, promuovendo l’integrazione tra i diversi attori della filiera. Si tratta di uno strumento che ha una dotazione finanziaria di 60 milioni di euro per contributi a fondo perduto, e 200 milioni di euro di contributo a tasso agevolato attraverso il Fondo rotativo di sostegno alle imprese.

Ora il MiPAAF ha comunicato con una nota che è disponibile sul sito del Ministero la piattaforma informatica per la partecipazione al bando relativo ai contratti di filiera e di distretto. Al fine di rendere più semplice e sicura la trasmissione della documentazione, è stata predisposto un'area cloud dove le imprese potranno precaricare i documenti e poi inviare via Pec la domanda di partecipazione dal 29 gennaio 2018. Una videoguida sul canale YouTube del Ministero accompagna l'utente nell'utilizzo della piattaforma.
Il termine, inizialmente previsto per il 27 novembre, è stato prorogato per consentire agli istituti bancari coinvolti nella procedura di assicurare una trasparente ed equa valutazione dei progetti che si candidano a partecipare al bando.
Ulteriore novità sul fronte bancario è costituito dal tetto massimo di costo della Banca autorizzata che per la prima volta viene fissato allo 0,9% del costo del progetto. I costi delle banche finanziatrici vengono pubblicati in maniera comparata da Cassa depositi e prestiti sul proprio sito.

Ricordiamo quali sono i soggetti proponenti:

  • le società cooperative agricole e loro consorzi, i consorzi di imprese, le organizzazioni di produttori agricoli e le associazioni di organizzazioni di produttori agricoli riconosciute, che operano nel settore agricolo e agroalimentare;
  • le società costituite tra soggetti che esercitano l’attività agricola e le imprese commerciali e/o industriali e/o addette alla distribuzione, purché almeno il 51% del capitale sociale sia posseduto da imprenditori agricoli, società cooperative agricole e loro consorzi o da organizzazioni di produttori riconosciute ai sensi della normativa vigente;
  • le associazioni temporanee di impresa tra i soggetti beneficiari, già costituite all’atto della presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni;
  • le reti di imprese che hanno già sottoscritto un contratto di rete al momento della presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni;
  • le rappresentanze di distretti rurali e agro-alimentari individuati dalle regioni ai sensi dell’articolo 13 del decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 228.

I soggetti beneficiari sono le seguenti categorie di imprese:

  • le imprese, anche in forma consortile, le società cooperative e loro consorzi, nonché le imprese organizzate in reti di imprese, che operano nel settore agricolo ed agroalimentare;
  • le organizzazioni di produttori agricoli e le associazioni di organizzazioni di produttori agricoli riconosciute;
  • le società costituite tra soggetti che esercitano l’attività agricola e le imprese commerciali e/o industriali e/o addette alla distribuzione, purché almeno il 51% del capitale sociale sia posseduto da imprenditori agricoli, cooperative agricole e loro consorzi o da organizzazioni di produttori riconosciute. Il capitale delle predette società può essere posseduto, in misura non superiore al 10%, anche da grandi imprese, agricole o commerciali.

Questi gli interventi ammissibili alle agevolazioni:

  1. investimenti in attivi materiali e attivi immateriali nelle aziende agricole connessi alla produzione agricola primaria;
  2. investimenti per la trasformazione di prodotti agricoli e per la commercializzazione di prodotti agricoli;
  3. investimenti concernenti la trasformazione di prodotti agricoli in prodotti non agricoli;
  4. costi per la partecipazione dei produttori di prodotti agricoli ai regimi di qualità e misure promozionali a favore dei prodotti agricoli;
  5. progetti di ricerca e sviluppo nel settore agricolo.

Sul sito del MiPAAF tutti i dettagli.


Condividi su: