Balsamico IGP: cambiano i controlli

Balsamico IGP: cambiano i controlli

È già stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la proposta di modifica del Disciplinare dell'Aceto di Modena: si effettueranno test genetici sulle materie prime - mosto d'uva e aceto di vino - per attestarne la genuinità. Poi si attenderà l'ok della Commissione europea

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05

Gennaio
2018

Il sistema dei controlli sull'Aceto Balsamico Modena IGP si avvia a diventare molto più stringente e presto dovrebbe garantire al 100% tutte le fasi di produzione, a partire dai testi genetici sulle materie prime conferite. In Gazzetta Ufficiale è stata infatti pubblicata la proposta del Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali di modifica del disciplinare di produzione della indicazione geografica protetta Aceto Balsamico di Modena. Se non ci saranno eventuali opposizioni entro 30 giorni, l'iter si sposta a Bruxelles che dovrebbe ufficializzare il via libera a test genetici sulle materie prime.

''Soddisfazione per questo primo passo molto importante che introduce una novità sostanziale nel sistema dei controlli'' è espressa dal direttore del Consorzio di tutela Aceto Balsamico di Modena IGP Federico Desimoni. "Vorremmo introdurre un sistema di verifica delle materie di prime - il mosto d'uva e l'aceto di vino - attraverso gli isotopi, già in uso nel sistema del vino. Si tratta della verifica genetica della genuinità di quanto conferito da centinaia e centinaia di imprese ai nostri consorziati che sono una cinquantina. Un controllo a valle che non si limiterà più allo strumento documentale ma garantirà al 100% imprese e il consumatore".

L'Aceto Balsamico di Modena sta godendo di un buon momento: "siamo cresciuti dell'1% nel 2017 superando i 95 milioni di litri - sottolinea il direttore del Consorzio Desimoni - per un valore al consumo che supera i 900 milioni di euro".


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