Aviaria nel Lazio

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Scoperto un focolaio di influenza aviaria del sottotipo H5N8 a Tivoli, in provincia di Roma: divieto di trasporto di pollame, pulcini e uova

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14

Novembre
2017

È stato individuato un focolaio di influenza aviaria del sottotipo H5N8 nel pollame a Tivoli, in provincia di Roma. La Regione Lazio, si legge in una ordinanza del 9 novembre scorso firmata dal governatore Nicola Zingaretti, ha disposto “misure sanitarie straordinarie” tra cui l’istituzione di una “zona di protezione” che comprende parte dei territori di Tivoli, Castel Madama e Roma, e una “zona di sorveglianza” più ampia che coinvolge parte dei territori di 17 Comuni a est della Capitale.

Il focolaio è stato scoperto dopo la segnalazione di un'azienda avicola di Tivoli che ha riscontrato una “mortalità anomala” nell’allevamento. La presenza del focolaio è stata confermata dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio il 3 novembre e confermata dal Centro di referenza nazionale dell’IZS delle Venezie il 6 novembre. La zona di protezione riguarda, nel territorio della Capitale, le zone a nord-est di Via Crucis (San Vittorino); a est di via di Ponte Terra e a nord dell’A24; la zona di sorveglianza invece, sempre a Roma, riguarda le aree a est di via di Lunghezzina; a est di Fosso San Giuliano; a est e sud est di Valle Castriglione.

L’ordinanza indica nel dettaglio le zone di Tivoli e Castel Madama che rientrano nella zona di protezione; la restante parte dei territori di questi due Comuni rientra invece in zona di sorveglianza. Nella zona di sorveglianza rientrano inoltre i Comuni di Casape, Gallicano nel Lazio, Poli, parte di Zagarolo e Palestrina, parte di Castel San Pietro, Capranica Prenestina, Ciciliano, parte di Sambuci, parte di Vicovaro, parte di San Polo, Marcellina e parte di Guidonia Montecelio.


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