Aviaria: focolai nel parmense e nel veronese

Aviaria: focolai nel parmense e nel veronese

A Sorbolo è stato disposto il sequestro di un allevamento di tacchini e l'abbattimento degli animali per scongiurare la diffusione del virus. A Nogara un caso analogo

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04

Agosto
2017

La regione Emilia-Romagna ha reso noto che un focolaio di aviaria è stato individuato in un allevamento di tacchini a Sorbolo. Per evitare ogni possibile rischio di diffusione del virus, è stato disposto, con ordinanza del sindaco, il sequestro dell’allevamento e l’abbattimento degli animali.
Il presidente della Regione Stefano Bonaccini sta firmando l’ordinanza che dispone l’istituzione delle zone di protezione (ZP) nel raggio di tre chilometri dall’allevamento e di zone di sorveglianza (ZS) a 10 chilometri.

Per quanto riguarda la sicurezza alimentare, non vi è alcun rischio collegato al consumo di carni avicole. Tutto è partito da un improvviso aumento della mortalità tra gli animali dell’allevamento, dove sono presenti 24mila tacchini. Il Servizio veterinario dell’Ausl di Parma ha effettuato gli accertamenti clinici e gli esami di laboratorio previsti, e il Centro di referenza nazionale per l’influenza aviaria dell’Istituto Zooprofilattico delle Venezie ha confermato che si tratta del virus dell’influenza aviaria.
Intanto, l'Azienda Usl di Parma sta attivando i protocolli operativi per prevenire e contrastare la diffusione del virus. Oltre all’istituzione di zone di protezione e sorveglianza nel territorio dove si trova l’allevamento (con censimento di tutti gli allevamenti e degli animali presenti, prelievi, accertamenti clinici e campionamenti da parte dei veterinari e controlli straordinari, divieto di movimentazioni di volatili e prodotti), l’ordinanza prevede misure da applicare su tutto il territorio regionale.

Nel veronese si è verificato un caso analogo: scoperto, infatti, un contagio di aviaria in un allevamento di Nogara: con un’ordinanza firmata dal Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia, sono state imposte misure di restrizione in diversi comuni. L’ordinanza istituisce una zona di protezione e una di sorveglianza e indica numerose azioni da mettere in atto e divieti da rispettare. La zona di protezione ricomprende alcune aree dei comuni di Nogara, Isola della Scala, Salizzole, Sorgà e Erbè.

Più ampia la zona di sorveglianza, che ricomprende alcune parti dei comuni di Nogara, Sorgà, Gazzo, Concamarise, Erbè, Isola della Scala, Bovolone, San Pietro di Morubio, Sanguinetto, Trevenzuolo, Oppeano, Cerea e Salizzole.


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