Autoregolamentazione: stop alle bibite zuccherate nelle scuole dell'UE

Autoregolamentazione: stop alle bibite zuccherate nelle scuole dell'UE

Si tratta di un'iniziativa volontaria dei produttori riuniti nell'Unesda indirizzata alle secondarie dove non saranno più pubblicizzati e venduti i soft drinks

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06

Settembre
2017

L'industria europea del settore non venderà più bevande zuccherate nelle scuole secondarie dell'UE, distributori automatici inclusi. Lo annuncia l'Unesda, l'associazione europea di categoria che rappresenta i più noti produttori di bevande analcoliche, tra cui Coca-Cola, Fanta, Lipton, Oasis, Orangina, Pepsi, Schweppes e Sprite.
L'iniziativa, su base volontaria, sarà applicata gradualmente, con l'obiettivo di raggiungere entro la fine del 2018 tutti i Paesi UE, coinvolgendo oltre 50mila scuole secondarie e più di 40 milioni di studenti. Dal 2019, le aziende aderenti a Unesda venderanno negli istituti scolastici solo bibite a ridotto contenuto calorico o senza calorie, oltre alle bottigliette di acqua, considerata dagli associati la principale bevanda che dovrebbe essere disponibile e presente nelle scuole.

L'iniziativa è "l'ultima tappa importante intrapresa dall'industria dei soft drink nello sforzo di contribuire a ridurre l'obesità", si legge in una nota Unesda. Tra gli impegni presi, la riduzione degli zuccheri aggiunti nei soft-drinks di un ulteriore 10% entro il 2020, oltre al taglio del 12% applicato dal 2000 al 2015.
Dal 2006, gli aderenti a Unesda hanno introdotto specifiche limitazioni alle forme di promozione e pubblicità nei canali diretti a bambini sotto i 12 anni e si sono impegnati ad astenersi dalle vendite di qualsiasi soft-drink nelle scuole primarie.

"Come industria siamo contenti di annunciare che rimuoveremo volontariamente la vendita delle bevande che contengono zuccheri da tutte le scuole dell'Unione Europea" spiega Stanislas de Gramont, presidente Unesda e Ceo di Suntory Beverage & Food Europe.

"Questa nuova iniziativa rafforza la policy esistente, che è stata implementata in tutte le scuole primarie negli ultimi 10 anni e assicurerà che la nostra industria non fornirà bevande che contengono zucchero aggiunto ai giovani durante i giorni di scuola".


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