Aumentano i controlli sui prodotti agroalimentari nella Terra dei fuochi: pochi gli “irregolari”

Aumentano i controlli sui prodotti agroalimentari nella Terra dei fuochi: pochi gli “irregolari”

L’ICQRF del Ministero delle Politiche Agricole ha riscontrato l’1,5% di irregolarità sul monitoraggio svolto a fine 2013

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Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

08

Gennaio
2014

L’attività di controllo svolta dall’Ispettorato centrale della qualità e repressione frodi (ICQRF) del Mipaaf dal 1° novembre al 31 dicembre nei Comuni della Terra dei fuochi ha coinvolto 325 prodotti e le irregolarità contestate sono state solo cinque, vale a dire circa l’1,5%. Da segnalare che i controlli sono stati più del triplo rispetto allo stesso periodo 2012; nel dettaglio, sono state 151 le visite presso 144 operatori, oltre a numerosi controlli nei Comuni vicini, per ulteriori accertamenti di tracciabilità di filiera. L’attività si è concentrata soprattutto sui settori dell’agroalimentare maggiormente a rischio: ortofrutta e conserve vegetali (178 prodotti) e lattiero-caseario (65 prodotti, con tutti i caseifici produttori di Mozzarella di Bufala Campana DOP controllati).

Il Ministro delle Politiche Agricole De Girolamo ha reso nota questa attività e la soddisfazione che ne è emersa, sottolineando la necessità di tutelare i prodotti di questo territorio: “Negli ultimi due mesi del 2013 abbiamo triplicato i controlli effettuati dall’Icqrf, il nostro Ispettorato di repressione frodi, sui prodotti agroalimentari nella zona della Terra dei fuochi – ha detto il Ministro – Un’azione capillare e profonda che ha come obiettivo quello di tutelare i consumatori e anche i produttori onesti. Sono state riscontrate irregolarità per circa l’1,5% dei controlli, una percentuale nettamente inferiore alla media di analoghe campagne condotte sul territorio nazionale. Questi risultati sono una risposta concreta e fanno parte della strategia che il Governo sta mettendo in campo per fronteggiare l’emergenza della Terra dei fuochi. Un’attività che proseguirà e sarà ancora incrementata. Allo stesso tempo è necessario e urgente tutelare l’agroalimentare campano e nazionale che sta ancora subendo perdite ingenti e danni d’immagine difficilmente quantificabili. Un caso per tutti è quello della Mozzarella di Bufala Campana Dop: oltre ai test effettuati in Germania, anche quelli del nostro Ispettorato hanno confermato che i campioni analizzati sono risultati tutti regolari sotto il profilo del contenuto in sostanze inquinanti”.


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