Assofertilizzanti: sostenibilità first

Assofertilizzanti: sostenibilità first

Si è tenuta a Genova l'Assemblea annuale dell’Associazione nazionale produttori di fertilizzanti. Sotto la guida del nuovo Presidente Giovanni Toffoli, una tavola rotonda su agricoltura 4.0 e utilizzo sostenibile di fertilizzanti

Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

28

Maggio
2018

A Genova, nei bellissimi spazi di Villa Lo Zerbino, si è tenuta l'Assemblea Nazionale di 1Assofertilizzanti che si è conclusa con una tavola rotonda centrata sulle sfide del settore agroalimentare. L'Associazione fa parte di Federchimica e  rappresenta un comparto che nel 2017 ha generato un fatturato complessivo superiore a 1 miliardo di euro.

"Garantire una produzione di cibi sani e sicuri, sfruttando le potenzialità delle più moderne tecnologie in agricoltura e, di pari passo, promuovere l’ottimizzazione di un utilizzo sostenibile dei fertilizzanti". È stato questo l'assunto di partenza che ha caratterizzato gli interventi dei relatori che hanno animato il dibattito alla presenza dei rappresentanti delle 54 aziende aderenti all’Associazione.

Dopo i saluti di benvenuto, Giovanni Toffoli, il nuovo Presidente di Assofertilizzanti, ha fatto il punto sui cambiamenti normativi e sui progressi che hanno caratterizzato il settore dei fertilizzanti in Italia nell’ultimo decennio: “Le nostre imprese si sono sempre impegnate nel miglioramento dei processi produttivi e nell’innovazione e sviluppo di nuovi prodotti. Tali cambiamenti hanno portato le nostre industrie ad anticipare i nuovi requisiti tecnico/qualitativi previsti dal nuovo Regolamento dei fertilizzanti”. Matteo Lasagna, Vice Presidente di Confagricoltura, ha sostenuto che: “Le imprese agricole nel breve e medio periodo dovranno confrontarsi sempre più con i temi legati alla produttività e sostenibilità, con l’obiettivo di garantire un regolare approvvigionamento di prodotti alimentari di qualità, mangimi e biomateriali e, nello stesso tempo, tutelare le risorse naturali. Occorre però promuovere un’agricoltura sostenibile che lo sia in termini ambientali e sociali ma anche economici. In tale contesto la fertilizzazione è una pratica agronomica fondamentale che contribuisce al miglioramento della fertilità del terreno agrario, al nutrimento delle piante coltivate e, quindi, al loro sviluppo.

"In particolare attraverso l’agricoltura di precisione che punta a una fertilizzazione sempre più precisa ed efficace, l’agricoltore avrà sempre più a disposizione uno strumento a supporto di una gestione ottimizzata e sostenibile dei terreni, sulla base delle esigenze effettive delle colture.” 

L'agricoltura che si avvale delle tecnologie digitali, infatti, è in grado di abbattere al massimo il consumo di acqua e fertilizzanti, rispondendo in tempo reale alle diverse richieste dei differenti terreni che vengono bagnati e concimati con precisione chirurgica.

Come è stato sottolineato nel corso della discussione, la sostenibilità, nella sua accezione più ampia (ambientale, sociale, economica), è l’anello di congiunzione di tutta la filiera agroalimentare che, nelle sue dinamiche deve continuare a passare attraverso i flussi di una produzione agricola sempre più specializzata. Ma anche da Distribuzione non può sottrarsi: Marco Bonini, Direttore Generale Codè CRAI Ovest hai infatti affermato che “l'attenzione ai contenuti dei prodotti commercializzati e la ricerca della soddisfazione delle richieste dei clienti, anche sotto l’aspetto della sostenibilità nel suo complesso, sono un impegno che le aziende della distribuzione non possono disattendere.”

In rappresentanza del mondo accademico, ha poi preso la parola Chiara Corbo, Ricercatrice e Coordinatrice presso l’Osservatorio Smart Agrifood del Politecnico di Milano:

“L’innovazione digitale contribuisce in maniera determinante all’utilizzo più efficiente degli input produttivi, inclusi i prodotti fertilizzanti. Le tecnologie dell’Agricoltura 4.0 - che in Italia, secondo le stime dell’Osservatorio Smart AgriFood, vale oggi 100 milioni di euro - consentono di agire in campo in maniera mirata, generando efficienza, riduzione dei costi, sostenibilità e garantendo, al tempo stesso, una maggiore qualità del prodotto finale.”

In chiusura, la parola è tornata al Presidente di Assofertilizzanti Giovanni Toffoli: “Nel corso del mio mandato proseguirò il lavoro di apertura al dialogo con tutte le realtà che operano nel settore, per fugare ogni possibile dubbio sulla sicurezza dei nostri prodotti. Parte di questo lavoro è già stato fatto attraverso il 2Progetto Qualità, dove tutte le imprese associate ad Assofertilizzanti hanno dimostrato di essersi impegnate in una gestione più virtuosa dei propri prodotti”.

1. Costituita nel 1985 con lo scopo di tutelare e rappresentare tutte le realtà produttive del settore dei fertilizzanti, Assofertilizzanti è una delle 17 Associazioni di Federchimica (Federazione Nazionale dell’Industria Chimica). Apartitica e senza fini di lucro, Assofertilizzanti elabora le linee tecniche, giuridiche e normative relative alla produzione e all’utilizzo di fertilizzanti promuovendole nei confronti dei decisori pubblici, delle organizzazioni imprenditoriali, della comunità scientifica e del mondo della comunicazione. Le 54 aziende che vi aderiscono hanno fatto registrare nel 2017 un fatturato complessivo di oltre 1 miliardo di euro.
2. Il Progetto Qualità è un’iniziativa promossa da Assofertilizzanti per stimolare le aziende associate a una maggiore efficienza, un incremento dei controlli qualità e una rigorosa attenzione alle tematiche connesse alla salute e alla sicurezza umana e ambientale. A fronte del rispetto della normativa e di una serie di specifiche tecniche a cui sono chiamate ad attenersi per l’intero ciclo produttivo (dalla selezione delle materie prime al prodotto finito), le aziende si vedono riconoscere il Marchio di Qualità. Nel 2017 lo hanno ottenuto in 34.

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