La COOP diminuisce l'uso di antibiotici negli allevamenti bovini

La COOP diminuisce l'uso di antibiotici negli allevamenti bovini

Il vero obiettivo è la totale eliminazione della somministrazione entro un anno. Coinvolti 200 mila animali. A fine ottobre parte "Allevamenti Aperti"

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prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

12

Ottobre
2017

COOP Italia annuncia che per la sua carne a marchio punta ad allevamenti totalmente antibiotic-free nel giro di un anno. O meglio: niente antibiotici negli ultimi quattro mesi di vita dei bovini prima della macellazione.

"Dopo il pollo allevato senza uso di antibiotici, le uova e i primi prodotti di suino, la campagna Alleviamo la salute prosegue con la filiera di carne bovina" spiega COOP in una nota, precisando che gli allevamenti coinvolti nel nuovo processo sono 350 per un totale di circa 200 mila animali.
I primi prodotti derivanti da allevamenti che non hanno utilizzato gli antibiotici negli ultimi quattro mesi di vita dei bovini (nello specifico vitellone e scottona) arriveranno nei supermercati entro fine mese.

Il 28 ottobre partirà l'iniziativa "Allevamenti Aperti": dieci allevamenti, in Piemonte, Veneto, Lombardia, Emilia, Marche, Toscana e Puglia, fornitori di COOP, apriranno le loro porte ai consumatori interessati. "Lo facciamo - spiega il presidente di COOP Italia, Marco Pedroni - perché non possiamo rimanere insensibili di fronte alle richieste sempre più pressanti dei soci e consumatori. Lo stile alimentare degli italiani e sempre più improntato alla sicurezza e alla trasparenza".
"Partiamo il 28 ottobre con un primo test aprendo le porte di 10 allevamenti ai consumatori che vorranno visitarli." aggiunge il presidente di ANCC COOP, Stefano Bassi.


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