#AmiatAutunno, una marcialonga di gusti nella Toscana del sud

#AmiatAutunno, una marcialonga di gusti nella Toscana del sud

Da fine settembre a inizio dicembre, sette comuni del Monte Amiata propongono una rassegna di appuntamenti dedicati ai prodotti locali. Di paese in paese la montagna racconta le sue tradizioni all’insegna dell’enogastronomia

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08

Settembre
2017

Una Toscana caratterizzata da una montagna che è madre e che nutre: nasce dalla voglia di presentare i sapori inconfondibili di questa terra #AmiatAutunno, la rassegna di appuntamenti dedicata ai prodotti tipici del Monte Amiata che attorno ai piaceri del gusto riunisce ben sette comuni: Abbadia San Salvatore, Arcidosso, Castel del Piano, Castiglion d’Orcia, Piancastagnaio, Santa Fiora e Seggiano.

Castagne, funghi, vino, olio sono il fil rouge di #AmiatAutunno, un ricco calendario di feste popolari che illuminano i borghi amiatini e rivelano paesaggi mozzafiato. Dalla fine di settembre agli inizi di dicembre, ogni fine settimana piccoli paesi aprono le loro porte e invitano a scoprire uno stile di vita diverso. Ovunque si accendono i bracieri e si condividono le pietanze. Si celebrano così la terra e i frutti che dona: una terra vulcanica, non sempre facile da lavorare.

E sarà l’olio il primo prodotto protagonista nel fine settimana del 23-24 settembre quando Montegiovi (comune di Castel del Piano) propone la 44° edizione della Sagra della Bruschetta. Qui l’olivo ha trovato il suo ambiente ideale con una cultivar autoctona, l’Olivastra Seggianese. La visita ad uno dei frantoi tra Montegiovi e Montenero è obbligatoria così come la degustazione del “Montecucco DOCG”, vino a base di Sangiovese, il re dei vitigni di questo fazzoletto di Toscana, che qui si fa riconoscere per mineralità, sapidità ed eleganza.

Il calendario di #AmiatAutunno si sposta poi nel borgo medioevale di Abbadia San Salvatore dove in due week end (6-7-8 / 13-14-15 ottobre) va in scena la Festa d’Autunno. Protagonista principale la castagna, prodotto che da sempre ha riempito le madie con la sua preziosa farina, con la quale si riusciva a sostituire il pane in una terra non abbondante di grano. Mentre si cuociono caldarroste degustazioni, musica, mercatini e spettacoli renderanno particolare l’atmosfera nel borgo medioevale.

#AmiatAutunno prosegue poi con la Sagra del Fungo a Vivo d’Orcia (comune di Castiglione d’Orcia) l'8, 14 e 15 ottobre. Qui a farla da padrone sono le pietanze a base di funghi e tra una degustazione e l’altra si snoda un fitto calendario di spettacoli che culmina nel curioso Palio del Boscaiolo.
E nei fine settimana del 7e 8 e del 14 e 15 ottobre il fungo si festeggia anche a Santa Fiora.

Castagna in Festa anche ad Arcidosso dove per due fine settimana (13-14-15 e 20-21-22 ottobre) si celebra il frutto a cui si sono legate le sorti di tante donne e uomini dell’Amiata. Sono tante le associazioni di volontariato del territorio che collaborano, allestendo stand con prodotti a base di castagne e birra di castagne. Sono aperte anche le cantine nel centro storico mentre un ricco programma di spettacoli e concerti anima il paese dove si svolgono i mercatini dell’artigianato e antiquariato.

Il 29 ottobre riflettori accesi su Campiglia d’Orcia (comune di Castiglione d’Orcia) per la Festa del Marrone: si gustano i piatti della tradizione e soprattutto, i marroni preparati in ogni modo. Intanto i tre Rioni in cui è suddiviso il paese danno vita alla festa. Le strade e le viuzze si riempiono di scenografie dove personaggi in costume raccontano di antiche leggende e cantano stornelli.

Nato per celebrare la fine del raccolto della castagna e l’inizio della stagione invernale  il 27, 28, 29, 31 ottobre e il 1 novembre a Piancastagnaio è tempo di Crastatone. Il termine Crastatone deriva dal verbo dialettale “crastare”, ovvero l’atto di tagliare la castagna prima di metterla sul fuoco, da  qui la “crastata” (caldarrosta).I chiassi delle Contrade diventano percorsi da scoprire: qui l’aria profuma di caldarroste e legna bruciata, e le locande offrono degustazioni e  menù con specialità a base di castagne, monne, brodolose, vecchiarelle e suggioli. Mostre d’arte, artigianato e visite guidate arricchiscono la manifestazione.

Il 4 e il 5 novembre, #AmiatAutunno si sposta a Santa Fiora con la Sagra del Marrone Santafiorese dedicata ancora una volta alla pregiatissima castagna del Monte Amiata. Due giorni di degustazioni di prodotti tipici a base di castagne, visite guidate nei boschi di Santa Fiora e nei seccatoi, i luoghi tradizionali della lavorazione dei marroni.

Agli oli di Olivastra Seggianese è dedicata la Olearie in programma il 2 e 3 dicembre a Seggiano, che offrirà appuntamenti culturali a tema, la tradizione dell'artigianato locale, gastronomia di eccellenza, visite guidate al Museo dell'Olio Diffuso e degustazioni con il metodo panel test di olio nuovo ottenuto dalla spremitura della cultivar autoctona. Fiore all’occhiello del percorso museale l’Olivo nel Cisternone, primo progetto scientifico-sperimentale a livello mondiale di una pianta di specie autoctona Olivastra Seggianese alimentata aeroponicamente (radici sospese in vapori acquei e sostanze fitonutritive) collocata all’interno di un’antica cisterna dal novembre 2014.

Per altre informazioni: www.amiatautunno.it
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