Allergie alimentari: aggiornato l'atto di indirizzo

Allergie alimentari: aggiornato l'atto di indirizzo

Il Ministero della Salute ha pubblicato il documento "Allergie alimentari e sicurezza del consumatore" diretto, fra gli altri, alle aziende e alle mense. La sezione "domande e risposte" completa la nuova edizione

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29

Novembre
2018

Per tutelare la sicurezza nutrizionale del consumatore allergico e promuovere la conoscenza del fenomeno tra gli operatori del settore alimentare, il Ministero della Salute ha aggiornato il documento "Allergie alimentari e sicurezza del consumatore. Documento d’indirizzo e stato dell’arte", in base alle evoluzioni normative, scientifiche e pratiche in materia.
L'atto di indirizzo è stato redatto dalla Direzione generale per l’igiene e la sicurezza degli alimenti e la nutrizione - Ufficio 5 - Nutrizione e informazione ai consumatori. L’aggiornamento è stato elaborato con la collaborazione di un gruppo di esperti nei vari ambiti (clinico, chimico, biotecnologico ecc.) della complessa tematica.

Negli ultimi anni, ci sono stati cambiamenti nella legislazione relativa all’etichettatura degli alimenti e, di conseguenza, le informazioni per i consumatori con allergia alimentare sono migliorate. "Però - si legge nel documento - non è stata ancora raggiunta una semplificazione della possibilità di praticare una dieta di esclusione e con l’etichettatura precauzionale il carico della valutazione del rischio grava sul consumatore, creando insicurezza e frustrazione. D’altra parte va segnalato che, senza limiti di legge (valori soglia), le aziende si trovano in oggettiva difficoltà".

La certezza da parte del consumatore di poter escludere l’allergene nei prodotti alimentari, piatti pronti e pasti fuori casa, comporterebbe vantaggi ai soggetti allergici, alle ditte produttrici, ai ristoratori e determinerebbe anche una riduzione dei costi dell’assistenza sanitaria, ad esempio, contenendo gli interventi d’urgenza e i ricoveri. "Attualmente - si legge ancora nel documento d'indirizzo -, per l’assenza di un sistema di rilevazione dei dati a livello nazionale, non è ben definibile una stima dei costi che l’AA comporta per il SSN, ma, dai dati parziali a disposizione, si intuisce che sono di notevole entità".

La revisione appena realizzata conferma la mission del documento precedente, elaborato nel 2014, e si rivolge a tutti i settori coinvolti: addetti all’assistenza sanitaria, medici, aziende produttrici di alimenti e di pasti, ristoratori, associazioni di consumatori e pazienti.

I principali argomenti approfonditi nel testo scientifico riguardano: gli aspetti clinici ed epidemiologici delle AA, la diagnostica, la terapia, le informazioni ai consumatori, la valutazione e gestione del rischio, i metodi analitici per l’identificazione e il dosaggio degli allergeni alimentari.

Per rendere più agevole la lettura, il documento è stato arricchito di una sessione domande e risposte, suggerite da Federasma e Allergie ONLUS Federazione Italiana Pazienti, sulla base della frequenza delle richieste dei pazienti allergici.

Allergie alimentari e sicurezza del consumatore
Domande e Risposte


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