Alle api fanno male i neonicotinoidi

Alle api fanno male i neonicotinoidi

2013, 2015, 2018: per la terza volta l'EFSA afferma che la maggior parte dei modi in cui questi particolari pesticidi vengono usati rappresenta un rischio per le api selvatiche e quelle mellifere

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01

Marzo
2018

L’Autorità europea per la sicurezza alimentare ha aggiornato le valutazioni del rischio relative a clothianidin, imidacloprid e thiamethoxam che sono attualmente soggetti a restrizioni nell'UE a causa della minaccia che rappresentano per le api. Queste nuove conclusioni vanno ad aggiornare quelle pubblicate nel 2013, dopo le quali la Commissione europea aveva imposto le limitazioni sull'uso delle sostanze.

Per le nuove valutazioni, che questa volta riguardano le api selvatiche (bombi e api solitarie) e le api mellifere, l'Unità “Pesticidi” dell'EFSA ha effettuato un’estesa attività di raccolta dati, che ha compreso la revisione sistematica della letteratura scientifica. L'EFSA ha portato a termine le proprie conclusioni dopo aver condotto distinte consultazioni con esperti di pesticidi degli Stati membri dell'UE, i quali hanno convalidato tali conclusioni. Come per le precedenti valutazioni, l'esposizione delle api alle sostanze è stata valutata attraverso tre vie: residui nel polline e nettare di api; deriva della polvere durante la semina/applicazione dei semi trattati; e consumo di acqua.

Jose Tarazona, responsabile dell’unità Pesticidi dell’EFSA, ha così commentato:"La disponibilità di una quantità così estesa di dati e le nostre linee guida ci hanno permesso di giungere a conclusioni molto dettagliate. Nelle conclusioni c'è variabilità dovuta a fattori come le specie di api, l'uso previsto del pesticida e la via di esposizione. Sono stati individuati alcuni rischi bassi, ma nel complesso è confermato il rischio per i tre tipi di api oggetto delle nostre valutazioni".

Verso il divieto finalmente?

Le conclusioni dell'EFSA saranno messe a disposizione dei gestori del rischio della Commissione europea e degli Stati membri, che prenderanno in considerazione eventuali modifiche alle attuali restrizioni sull'uso di questi pesticidi.

"La questione va discussa con gli Stati membri e lo faremo nel comitato per gli alimenti, le piante e i mangimi di marzo". Così un portavoce della Commissione europea commenta il parere dell'EFSA. Il parere, aggiunge il portavoce, "rafforza le basi scientifiche della proposta della Commissione di vietare ogni impiego all'aria aperta per le sostanze in questione".
Secondo il calendario dei comitati per alimenti le piante e i mangimi, una prima occasione di discussione potrebbe essere il 22 marzo, nel comitato sulla legislazione dei pesticidi.

Q&A: Conclusioni sui neonicotinoidi 2018


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