Aceto Balsamico: c'è poca materia prima

Aceto Balsamico: c'è poca materia prima

Il Consorzio esprime preoccupazione per una vendemmia dalle rese molto basse. Aumenta il pericolo di contraffazioni, mentre i prezzi delle materie prime sono già in forte rialzo

Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

03

Ottobre
2017

L'andamento della vendemmia, in via di conclusione, "è fonte di forti preoccupazioni per tutto il settore vinicolo nazionale, in particolare per il settore di interesse del Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena". Lo afferma il Consorzio in una nota nella quale si sottolinea come "tutto il Sud Europa sia stato interessato da forti anomalie climatiche che hanno colpito la produzione viticola di tutti i maggiori Paesi produttori di uve del nostro continente" tanto che "Italia, Spagna e Francia presentano rese bassissime e addirittura mancanza di uve da vendemmiare in intere estensioni territoriali".

A giudizio del Consorzio modenese, "per l'Italia le stime delineano volumi vendemmiali inferiori del 25% almeno rispetto al dato del 2016, con importanti Regioni che prevedono decrementi anche del 30-35%". Si tratta di "una situazione che appare addirittura peggiore rispetto alla campagna del 2011: a differenza di quell'annata, infatti, si assiste oggi alla contemporanea mancanza di uve da vino anche in Spagna e Francia creando un contesto in cui il timore di non avere prodotto sufficiente per le esigenze interne, potrebbe spingere anche tali Paesi ad indirizzarsi alla produzione italiana".

Una crisi congiunturale che coinvolge l'intero bacino mediterraneo può determinare una carenza importante di materia prima, mosto e vino da acetificare, anche per il settore dell'Aceto Balsamico di Modena.

Inoltre, nonostante il normale rendimento della vendemmia dell'anno precedente, nelle scorse settimane sono state segnalate varie situazioni anomale rispetto al normale andamento del mercato. In questo contesto, aumenta ovviamente il rischio di contraffazioni e speculazioni sui prezzi delle materie prime, che appaiono già da ora in fortissimo rialzo. Per questo, conclude la nota, "il Consorzio ha intensificato la propria opera di sorveglianza su questi fenomeni e ha rivolto alle Istituzioni preposte la richiesta per una forte opera di vigilanza e controllo soprattutto nelle fasi post-vendemmiali che di solito sono contrassegnate da disordine e volatilità".


Condividi su: