A Pordenone c'è AquaFarm

A Pordenone c'è AquaFarm

Il 15 e il 16 febbraio si svolge la manifestazione dedicata a acquacoltura, pesca sostenibile, vertical farming, colture fuori suolo e algocoltura

Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

15

Febbraio
2018

L’appuntamento è l’unico riferimento per la filiera dell'acquacoltura: più di 120 espositori e marchi rappresentati tra aziende, istituzioni e associazioni di settore, 21 sessioni di conferenze con oltre 130 relatori di livello internazionale e un'area espositiva, raddoppiata rispetto alla prima edizione. Con queste credenziali acquacoltura e molluschicoltura si ritrovano per la seconda volta ad AquaFarm alla Fiera di Pordenone il 15 e 16 febbraio.

L'acquacoltura e la molluschicoltura in Italia, secondo i più recenti dati di API, l’Associazione Piscicoltori Italiani, contano oltre 3000 aziende per una produzione complessiva di 171.000 tonnellate e un valore di più di 470 milioni di euro. I due settori sono tornati a crescere, rispetto alla media degli ultimi anni che oscillava tra 140 e 150mila tonnellate. L’andamento positivo accompagna la crescita del 2% del consumo procapite di prodotti ittici nel nostro Paese, che ora sfiora i 26 chilogrammi (dati EUMOFA).

Il programma delle conferenze prevede 13 sessioni dedicate all’acquacoltura, a partire dal convegno istituzionale di apertura organizzato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia con la presenza tra gli altri di Giuseppe Castiglione, Sottosegretario del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali e Paolo Panontin, Assessore con delega alla pesca della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia; a seguire quella dedicata all’Acquacoltura come strategia di sviluppo per economia e ambiente, moderata da Pier Antonio Salvador, Presidente di API, con una qualificata presenza di esponenti internazionali, tra cui la vice-presidente della Commissione Pesca ed Acquacoltura del Parlamento Europeo Renata Briano, e il presidente della Commissione Generale Pesca nel Mediterraneo FAO Stefano Cataudella.

Le altre sessioni toccheranno temi di grande interesse per la filiera dell’allevamento di pesci e molluschi, dalla sanità all'alimentazione animale, dalle tecnologie, alla trasformazione e distribuzione, dove convivono tradizione e innovazione, tematica anche al centro di una tavola rotonda con il coinvolgimento della distribuzione organizzata e dei nuovi attori del commercio elettronico.

AquaFarm non è solo acquacoltura. Otto sessioni di conferenza sono dedicate quest’anno al vertical farming e alle colture fuori suolo, dove, come l’anno scorso è di importanza fondamentale la partnership con l’Association for Vertical Farming, AVF. Si segnalano in particolare la sessione sulle certificazioni del vertical farming e delle colture fuori suolo e quella sulle nuove frontiere dell’alimentazione umana con l'obiettivo di fornire argomenti oggettivi per sfatare alcuni miti.

Nell’ambito dell’algocoltura, cui sono dedicate tre sessioni sviluppate in collaborazione con il Prof. Mario Tredici dell’Università di Firenze, vicepresidente dell’EABA (European Algal Biomass Association), i temi forti sono: l’integrazione sempre più stretta con l’agricoltura, in particolare nel trattamento delle acque e dei reflui e per la produzione di biostimolanti e concimi, l’utilizzo nell’alimentazione umana e  la sinergia con acquacoltura, vertical farm e allevamento di insetti per la realizzazione di unità produttive integrate a ciclo chiuso, secondo i principi della bioeconomia circolare.

Maggiori dettagli su AquaFarm sul programma delle conferenze sono disponibili su www.aquafarm.show


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